Sangano
Don Luigi Gho
prevosto dal 1886 al 1916
Don Gho anno Santo 1900
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Omaggio
di
Sangano a Maria
numero unico anno 1900
a beneficio delle Feste Centenarie
Il Prevosto Don Luigi Gho
Deve tornare caro al Devoto di Maria SS. invocata sotto il
bel titolo di Madre del Pio e Perpetuo Soccorso, se dopo ammirate le grandiose
feste centenarie, che la Gentile Sangano ha apparecchiate alla sua Madonnina,
con tale titolo invocata da secoli e secoli; il numero unico che deve rimandare
ai più tardi nepoti la dolce memoria del Centenario, ne ricordi pure
l'uomo, il pio ed ardente devoto di Maria, che fu l'anima e la vita del Centenario
stesso.
So bene di dovere, in cotale assunto, superare l'ostacolo aspro e difficile
della rara modestia e profonda umiltà dell'Amato Pastore di Sangano,
virtù queste note a chiunque avvicini il Don Luigi Gho; ma la Storia
Severa ed Imparziale ne reclama il nome per disposarlo alla Regina del Cielo,
così ineffabilmente e solennemente celebrata per sua principal cura,
zelo e pietà in verso Maria.
La vicina Orbassano ha l'onore ed il vanto di avere dato i natali a Luigi
Gho, nell'anno 1841 alli 30 aprile. I genitori suoi Luigi Gho e Gagnair Margherita
erano l'esempio del paese come pii, devoti praticanti cristiani. Il tiglio
Luigi la loro delizia e l'ammirazione dei compaesani per le virtù che
in Lui crescevano cogli anni.
Vestito l'abito chiericale nella antica parrocchiale di Orbassano per le mani
del Priore Don Stefano Febbraro, che reggeva allora con prudenza e zelo indefesso
la Parrocchia Orbassanese, ebbe il Nostro Prevosto l'ambita sorte di dedicarsi
alla milizia del Signore nell'anno 1861 nel giorno Sacro alla Natività
di M. SS. Era la Madre Santa che accoglieva sotto il manto il novello Chierico,
era il fìglio che a Mamma Maria affidava la vocazione sua.
I Superiori del Seminàrio ammirarono sempre nel Chierico Luigi Gho
col bell'ingegno che gli procurava, unito a buona volontà, profondo
sapere, la pietà schietta, l'animo aperto, il gran bel cuore.
Consacrato Sacerdote per le mani di Monsignor Riccardi di Netro Arcivescovo
di Torino, nell'anno 1868 addì 7 giugno, e compito lo studio di Teologia
Morale sotto l'insuperabile maestro delle Morali Discipline che si è
il Nostro Veneratissimo Vicario Generale Mons. G. B. Bertagna, il novello
soldato di G. C. era pronto, il figlio di Maria sospirava il campo d'azione.
II sullodato Priore D. Febbraro, che avea avuto agio a ben conoscere il suo
chierico, ed il novello Sacerdote epperciò mentre l'amava come figlio
prediletto, ne lo stimava ancora altamente, lo volle suo coadiutore al nativo
paese. Orbassano accolse con gioia il pio suo Viceparroco e ne pregustò
i frutti di suo zelo e di sua pietà.
La Unione Operaia Agricola Cattolica che fu tra le prime a sorgere in Piemonte
annovera il Don Gho tra i suoi confondatori, lo ebbe sempre indefesso collaboratore;
la Compagnia di San Luigi avea durante la sua permanenza tra noi tutta quella
florida vitalità che gli avea dato il fondatore, il Priore Re Teologo
Gaetano. Le cappelle consacrate alla Madonna, come vennero bellamente restaurate
ed adornate per lo zelo di cotal amante di Maria. E non saprei dire con quale
zelo e pietà attendeva alla cura degli infermi ed a tutti quei doveri
inerenti al laborioso ufficio di viceparroco. Il più bell'elogio lo
ha fatto il Priore Don Stefano Cav. Febbraro, che nell'accompagnarlo a Sangano,
ingresso solenne che ha avuto, luogo l'11 luglio 1886, ne espresse il rammarico
di perdere in Lui un amico, un figlio, un fratello con queste belle frasi:
Compagno, amico intrepido —
Per brevi sedici anni
Meco divider piacquesi — Gioie, piaceri, affanni.
Se in modo così delicato e forte ne esprimeva il dolore
per la dipartita, il Pastore, a te, o benevole lettore comprenderne quello
del gregge Orbassanese.
Sangano a ragione lo accolse con pompe e feste straordinarie e non tardarono
i frutti copiosi di bene.
La Chiesa Parrocchiale arricchita di statue, di quadri, la Nuova Via Crucis,
l'indoratura ricca ed elegante della Parrocchiale, colla decorazione della
medesima, la nuova e bella facciata che mentre ti riscuote meritata ammirazione,
ti porta spontaneo al pensiero dello zelo spiegato da tre lustri in questo
alpestre ed ameno paesello dal Prevosto Don Luigi Gho. E la riuscita bella,
solenne del Centenario, dopo Dio la deve Sangano al suo Prevosto Don Luigi
Gho.
Don Luigi Gho, nome che io colla coscienza di sincero cronista a te affido
o bel Numero Unico di Omaggio a Maria della Devota Sangano lieto di disposare
il Nome del Sacerdote di G. C, figlio a quello della Santa Madre di Dio, sicuro
di riuscire così interprete fedele dei parrocchiani Sanganesi.
Sangano 19 settembre 1900
Ill.mo Signore
Nella domenica 23
settembre, celebrandosi in Sangano solenni feste centenarie in onore di Maria
SS. Del Pio Soccorso coll’intervento di S. Em. Il Cardinale Richelmy,
nostro veneratissimo Arcivescovo, quest’Unione Operaia Cattolica decise
concorrervi nel miglior modo possibile ed invitare le Unioni consorellee i
Comitati cattolici a prendervi parte.
Il sottoscritto quindi confida che anche l’Unione o Comitato Cattolico
di cui ella e degnissimo Presidentevorràspedire una sua rappresentanza
con Bandiera. Maria SS., canale di tutte le divine grazie, non mancherà
di ottener loro le più elette benedizioni dal Signore.
Il Presidente
Barone Michele
Programma
settembre 1900
19 – 20 – 21 – Triduo; Pellegrinaggi
22 – ore 17 Ricevimento solenne di S. E., Benedizione Pontificale.
23 – ore 7 Messa letta dell’Em. Cardinale, Comunione gen.
ore – 8,30 – Amministrazione della Santa Cresima.
ore – 9,45 – Ricevimento delle Società consorelle.
ore – 10,15 – Messa Pontificale, Discorso di Sua Eminenza.
ore – 12 – Pranzo Sociale.
Ore – 15 – Vespri, Processione solenne con vari Corpi musicali, Unioni operaie cattoliche, sparo di ventun colpi dall’alto della montagna.
A notte illuminazione alla veneziana, fuochi artificiali.Osservazioni
Per chi intende prender parte al pranzo la quota è di £. 3.
L’avviso deve esser dato non più tardi del giorno 17 settembre.
Pel 23, a Torino vi saranno treni alle ore 5,37 e 8,27; se il numero lo comporta, vi sarà un treno bis speciale alle 8,30. Oltre ai treni suddetti vi saranno poi quelli straordinari per le feste di Trana e che hanno fermata a Sangano.
Don Gho a fianco dell'Obelisco
anno 1900
L'obelisco in pietra sormontato da una croce, fu collocato sulla piazza antistante
la chiesa nel 1840, con metà dei paracarri, a spese di Don Deortis
(parroco dal 1824 al 1846)
(100 franchi); gli altri paracarri (50 franchi) furono posti nel 1848 a spese
della comunità.
Don Gho Luigi al centro
Don Gho Luigi alle Prese di Sangano
Don Gho Luigi alle Prese di Sangano Cà Maroun
agosto 1903
agosto 1903
'Ospedale "San Giuseppe" di Orbassano
A
perenne ricordo dei soci fondatori di questo Ospedale
tra i soci troviamo don Gho Luigi Prevosto
L'inaugurazione ufficiale dell'Ospedale di Orbassano avviene il 28 ottobre
1889:
in questa occasione viene scoperta la lapide marmorea con i nomi dei soci
fondatori.
Il priore, con l'aiuto di don Lorenzale, benedice l'altare dedicato a San
Giuseppe e celebra
la messa, alla quale partecipa buona parte della popolazione orbassanese.
Presidente dell’Ospedale San Giuseppe d’Orbassano
dal 1912 al 1916
Nato a Orbassano il 30 aprile 1841,
morto a Sangano il 12 gennaio 1916
Canonico Onorario della Collegiata di Giaveno. Ordinazione Sacerdotale il
7 giugno 1868.
Vice Curato ad Orbassano sino al 1885, fu membro fondatore dell'Unione Cattolica
Operaia "San Giuseppe" e Cassiere nel 1884.
Membro del Consiglio di Amministrazione dell'Ospedale "San Giuseppe"
di Orbassano.
Sangano
24 novembre 1895
I ruderi dell'antica Abbazia di Sangano, già sede
di Vescovi, distrutta nella guerra di Francesco I, echeggiarono domenica
scorsa 24 corr. di calorosi evviva al Santo Padre, alla Casa Regnante, a
Mons. Arcivescovo.
Celebravasi quivi l'aggregazione della locale fiorente Società Catt.
Operaia istituita mercè le cure indefesse dell'esimio Prevosto Don
Gho Luigi, che già in Orbassano dava saggi della sua operosità,
e sulle cui orme cammina intrepido il suo degno successore D. Lorenzale,
alla Federazione Cattolica Operaia Piemontese.
La Delegazione della suddetta con effusione di vera fratellanza venne accolta
al suo arrivo, in un coi rappresentanti d'Orbassano, Villarbasse, ecc ecc.
ed accompagnata all'ospitale dimora dei Sig. Coniugi Nasi (Villa Sincero)
ove venne servito il vermouth.
Tutta la Società mosse in seguito alla chiesa Parrocchiale, ove il
Rev. Prevosto (Don Gho) volle prima della funzione dare il benvenuto agli
intervenuti.
II predetto Don Lorenzale tenne in seguito con calda ed affascinante parola
Sermone riguardante al modello degli Operai Cattolici, S. Giuseppe, del
quale celebravasi il 25° anniversario dell'esaltazione a Protettore
della cattolica Chiesa.
Il ben servito pranzo per cura del Comitato del Magazzino Sociale, al quale
s'assisero fraternamente il proprietario del locale Sig. Conte Schiari,
che da perfetto gentiluomo recossi, malgrado il cattivo tempo, espressamente
da Torino a fare gli onori della sua casa, il Clero, il Sindaco ed il popolo,
fu quanto mai, a malgrado del turbinio di neve, potevasi desiderare di più
gaio, e saturo d'onesta gioia. In sul finire, prima di recarsi alle funzioni
vespertine, il Prevosto diede l'intonazione degli evviva, seguito dal Cav.re
Micheletti, Sindaco e valoroso soldato, avendo guadagnato nel corpo degli
Alpini vanto e gloria dell'esercito italiano il grado di Maggiore.
Susseguono quelli del Conte Schiari, di Don Lorenzale, del Cav.re Borelli,
dei Sig. Ruffino e Baglione, e del Segretario della Società di Sangano.
Un subisso d'applausi salutò la presentazione del Diploma d'Aggregazione
e l'invio d'un telegramma a S. E. Mons. Riccardi a Fossano inneggiante al
Giubileo di Mons. Manacorda propugnatore indefesso della causa operaia.
Onore adunque a Sangano ed alle sue Autorità.
Tali esempi auguriamo per il bene della nostra cara Patria, possano avere
molti imitatori, e nutriamo fiducia siano presto seguiti in alcuni paesi
limitrofi.
La voce dell'Operaio
Anno 1895
Società Cattolica
Agricola Operaia
di Sangano
retro
Spille che portavano i membri della
Società Cattolica Agricola Operaia
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Maria Teresa Pasquero Andruetto